Progetti e Restauri

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La capsula del tempo

Come sarà la Grosseto del 2115? Sul futuro remoto della città si possono solo fare congetture. I grossetani che vivranno fra un secolo, però, potranno avere un’idea della loro città “com’era” cento anni prima grazie a una Capsula del tempo.

Non è un film di fantascienza ma l’iniziativa di Dynamis Teatro, compagnia teatrale romano-grossetana in residenza al Teatro Vascello di Roma, arrivata in città il 13 settembre proprio per mettere in atto il Progetto 2115 nell’ambito della Notte Visibile della Cultura, in linea con linea dell’edizione 2015 de La Città Visibile “Utopolis: utopie, sogni e desideri per la Maremma di domani”.

Per l’intera settimana la compagnia, affiancata come sua abitudine da giovanissimi “reclutati” in loco, percorrerà la città invitando i grossetani a consegnare una traccia del proprio presente: foto, parole, piccoli oggetti.

Tutte queste tracce della Grosseto del 2015 verranno infilate in una Capsula del tempo, un contenitore sigillato che – “sepolto” in un luogo della città il 19 settembre 2015 _ potrà essere aperto solo nel 2115. Insomma, un ponte tra la Grosseto odierna e quella a venire, per fermare una traccia, una testimonianza del nostro tempo e trasmetterla agli abitanti di Grosseto di qui a 100 anni.

Quel luogo simbolo è il Cassero di Grosseto e l’atto finale si consumerà il 19 settembre. Dynamis si occuperà di trasformare l’operazione in un azione performativa e in un rito collettivo. Il luogo scelto sarà indicato da una targa e custodito dalla comunità fino al 2115.

Da oggi al 19 settembre verrà allestita nello spazio espositivo del Cedav a Grosseto una zona di ricezione, aperta al pubblico, da cui partiranno le squadre esplorative con l’obiettivo di attraversare la città alla ricerca del materiale da inserire nella capsula del tempo.